lunedì 14 novembre 2016

Step 15 - Un cartellone pubblicitario in Blu Klein


Tipologia: cartellone pubblicitario della ditta Campari ®
Autore: Carrier Alain
Anno: 1983
Misure: 119,7 x 172,5 cm
Ditta di stampa: Profac, Parigi
Paese: Francia

Step 14 - La chimica del colore: dall'Oltremare al Blu Klein


«Avevo un colorificio in Boulevard Quinet e ho visti artisti d’ogni genere passare dal mio negozio. Dai più convenzionali ai più estrosi. Yves Klein è stato l’unico con cui ho stabilito un’amicizia e una complicità professionale. Credo di aver avuto un ruolo chiave nell’avventura della monocromia. […] Un giorno mi chiese se potevo aiutarlo a trovare la miscela di una pittura blu luminosa, vellutata, particolarmente resistente. Aveva provato di tutto per legare il pigmento blu oltremare 1311 che comprava da me: la colla di pelle, l’olio di lino, la caseina […] senza mai ottenere l’effetto desiderato. Allora mi sono lanciato in quella preparazione tutta blu, ma senza successo.
Ne parlai con un amico ingegnere, chimico da Rhône-Poulenc. Mi suggerì di provare una nuova resina che aveva appena messo a punto, la Rhodopas M60A. Poi, alla fine, venne a trafficare da noi. Abbiamo finito per trovare la miscela perfetta, ma non ho il permesso di rivelare la formula! Posso solo elencare i componenti essenziali: polvere d’oltremare 1311, Rhodopas, alcol 95° e acetato etilico. Per fortuna non basta conoscere gli ingredienti per diventare un grande cuoco.
Yves ha chiamato il colore IKB, International Klein Blu, il solito sbruffone. Detto questo, l’effetto era fantastico e la formula andava tutelata depositando il brevetto. Mi sarebbe piaciuto essere menzionato come co-inventore: senza di me, Yves non ci sarebbe arrivato. Ma lui era come tutti gli altri artisti: vengono da me in cerca di idee o di suggerimenti, poi mi dimenticano in un batter d’occhio. In questo caso però, con IKB, il prodotto era quasi il lavoro stesso, bastava spalmarlo. Ma non avevo avuto io l’idea, e ora vale milioni! »


Queste sono le parole di Édouard Adam, che nel libro Blu K. edito da Teodoro Gilbert, racconta la nascita di un colore e l'ascesa di un artista nel panorama artistico internazionale. Quell'artista si chiamava Yves Klein e correva l'anno 1957 quando ancora agli albori della sua breve ma folgorante carriera artistica già cercava di creare qualcosa di unico, un blu ipnotico, raffinato, luminoso. Tutto  il resto non contava. Ci riuscì e gli diede il nome di International Klein Blue, che venne registrato e brevettato all'Institut national de la propriété industrielle di Parigi.
Tuttavia la storia dell'IKB non inizia nella serconda metà del '900 ma molto prima con la ricerca sulla sinterizzazione di pigmenti blu oltremare, da cui prenderà poi spunto questo colore. I primi tentativi di realizzazione di questa tonalità hanno origini antichissime, risalenti addirittura al VI e VII secolo AD quando per ricreare il colore venivano usate pietre di lapis lazuli frantumate finemente, una pratica che è ancora stata riscontrata in periodi e luoghi differenti.
Tuttavia il primo pigmento sintetico venne riprodotto solo nel 1826 ad opera di Jean Baptiste Guimet e Christian Gmelin, chimici dell'epoca, per mezzo di un processo che impiegava l'uso di caolino privo di ferro e con eguale misura di SiO2 (diossido di silicio) e Al2O3 (allumina), poi Na2SO4  (solfato di sodio), Na2CO3 (carbonato di sodio), polvere di zolfo e di carbone. La mistura risultante, così composta, veniva portata a 700, 750 gradi celsius di temperatura in una fornace, in modo da ridurre tuti gli elementi in un composto giallo e verde, che veniva poi riscaldato nuovamente a 400, 450 gradi in moda da farlo reagire con dell'ossido di zolfo, che gli conferisce la tonalità finale.
L'IKB, nello specifico, venne prodotto a partire dal blu oltremare 1311, di cui conserva i pigmenti che vengono sospesi per mezzo di una resina chiamata Rhodopas M60A, alcol a 95 gradi e CH3COOC2H5 (acetato di etile).


Pietra di lapis lazuli
Pigmento blu oltremare
 



















lunedì 7 novembre 2016

Step 13 - Un fumetto... a Colori




Scrittore: Leo Dorfman
Disegnatori: Curt Swan, George Klein, Mort Weisinger
Artista della copertina: Kurt Schaffenberger
Edizione: Superman Vol 1 #162
Data: Luglio 1963
Tiratura: Mensile


giovedì 3 novembre 2016

Step 12 - Il blu in cucina: bello, buono e salutare. Ecco a voi i mirtilli


 

Il Vaccinium Myrtillus, noto con il nome comune di Mirtillo, è una pianta appartenente alla famiglia delle Erinacee, famoso per i suoi frutti blu dal sapore dolce e a tratti acidulo, largamente usati in cucina e come integratore alimentare per i molteplici poteri benefici sull'organismo.

RICONOSCIMENTO
Si presenta come una pianta a piccolo arbusto legnoso da cui si dipartono fusti eretti ramificati con foglie ovate, alterne, dotate di breve picciolo e margine finemente dentato. In primavera, alla comparsa delle foglie, fiorisce con fiori penduli di colore verdastro con sfumature di rosa.
Il frutto è una bacca tondeggiante, carnosa e di colore nero-violastro ricoperta di una patina blu opaco. Si trova per lo più in boschi montani e subalpini.

PROPRIETA'
Il frutto è particolarmente ricco di vitamine A e C, acidi organici, tannino e sali minerali, è astringente, disinfettante e antinfiammatorio.

IMPIEGO
Il frutto fresco, così come il succo e l'infuso possono essere impiegati per alleviare sintomatologie circolatorie come la debolezza capillare (per cui è molto indicato), e problemi cardiovascolari.
Inoltre è molto usato per curare l'affaticamento degli occhi e disturbi legati al diabete.
In ambito cosmetico il decotto è indicato per la cura della pelle e la pulizia del viso, per contrastare la crescita di punti neri e pori dilatati.
In cucina il mirtillo è molto usato sia per il consumo fresco che per l'impiego in ricette di dolci, conserve e liquori.




lunedì 31 ottobre 2016

Step 11 - "Yves Klein: With the Void, Full Powers" Il libro dell'IKB




Tipo di documento: libro
Titolo: "Yves Klein: With the Void, Full Powers"
Autori: Kerry Brougher , Philippe Vergne, Klaus Ottmann, Kaira Cabañas, Andria Hickey
Editore: Hirshhorn Museum and Sculpture Garden/Walker Art Center
Data prima edizione: 31 Maggio 2010
Lingua: inglese 
ISBN-10: 0935640940
ISBN-13: 978-0935640946
Dimensioni: 1.2 x 8.2 x 10 inches


 
 

mercoledì 26 ottobre 2016

Step 10 - Un logo blu con più di un secolo di storia: la Ford



“Una delle più grandi scoperte che un uomo può fare, una delle sue più grandi
sorprese, è scoprire che può fare ciò che aveva paura di non poter fare.”
Henry Ford


Sono passati molti anni da quando Henry Ford , noto impresario statunitense, fondò la Ford Motor Company a Dearborn, Michigan (Stati Uniti) nel 1903. Il padre e magnate dell'Era Industriale moderna rivoluzionò il Mondo e il modo di vivere di milioni di persone introducendo e applicando per la prima volta nella storia il principio della catena di montaggio e il nastro trasportatore nella produzione industriale di veicoli a motore. Un fenomeno inizialmente caratteristico della produzione di veicoli, ma poi estesosi a tutti gli ambiti industriali, che prende il nome da Ford stesso e che viene, appunto, denominato Fordismo. Viene così reso possibile creare beni su larga scala, avvalendosi di tecnologie moderne, e abbattendo i costi di produzione al minimo, aprendo nuove possibilità di business e nuove fasce di mercato: tutto questo viene in breve denominato produzione di massa e consumismo di massa. Con Ford nasce una nuova era, e su di essa c'è il suo nome sopra.


Ford Performance. Modelli del 2015/2016



Step 09 - Un arcobaleno di lettere: l'abbecedario dell'IKB



A come "Anthropométrie sans titre" (1961), opere d'arte

 

B come "Blue" (1993), film di Derek Jarman

C come Cielo

D come Deepsea (orologio Rolex)

 

E come Elena Palumbo

F come Fotografia

G come G 46, codice RGB del Blu Klein

H come Hirshhorn Museum, museo in Washington DC (mostra Yves Klein: With the Void, Full Powers)

I come Institut national de la propriété industrielle (INPI)

J come Judo

K come Kodoran, Tokyo

L come "Le Saut dans le Vide (Leap into the Void)" (1960)

M come "Monochromes" (1957), raccolta di opere d'arte

 

N come Nuveau Realisme

O come Oltremare

P come Parigi

Q come "Qui, Quo e Qua"

R come "Relief eponge or (RE 47 II)" (1961)

 

S come Sophia Somajo

T come "The void" (1957), mostra d'arte

U come Universo

V come "Venus Bleue" (1960), opera d'arte

 

W come Wordpress

X come Xeno (lampade allo xeno a fascio di luce blu)

Y come Yves Klein

Z come Zaffiro